Brani

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Egomostro

Un mercatino rionale, voci e strilli si accavallano in una cacofonia indistinta e quasi isterica...
Tutto si accavalla in una psichedelia fatta di rumori, odori e sensazioni che vanno a comporre un caleidoscopio quasi doloroso...

Ecco arrivare il nuovo lavoro di Colapesce che, dopo maledetti italiani, ci regala altri 4 minuti a dir poco particolari.

Ego Mostro, la traccia che da il titolo a tutto il disco, è un insieme di sonorità che sanno di anni '80, di Africa e di atmosfere proprie dei giorni nostri.

Train out of Holliwood

Un treno esce dalla stazione, le luci della sera si specchiano nei finestrini e la vita scorre dietro il convoglio che inizia a sfrecciare nella notte...

Un sound decisamente avvolgente ed una voce di calore e morbidezza fuori dal comune!

Questo singolo di Judith Owen può definirsi così, se vogliamo fare una sintesi molto superficiale della traccia, ma in questi 3 minuti e 45 secondi c'è davvero tantissimo da gustare!

True Song

Mani in tasca, un cappotto scuro, il bavero alzato in un pomeriggio d'inverno... il sole splende, nonostante il gelo ed il cielo azzurro gli mette il buon umore...

Ecco un sound che definire raffinato, forse, può risultare riduttivo!

Il calore che possiamo gustare in questo singolo che fa da apripista all'ultimo album del chitarrista romagnolo è impressionante:

April rain

Un pomeriggio di primavera, il cielo alterna nuvole e sole, la pioggierella di aprile rinfresca l'aria e la natura rinasce come ogni anno in questa stagione...

Spensieratezza e brio caratterizzano questo singolo dei Random, band romagnola che ci regala un singolo davvero gustoso nel suo genere.

Cori che ricordano una "beatlesiana" concezione, suoni estremamente curati e un gran bel groove sono il marchio di fabbrica di una band assolutamente di qualità nonostante un genere molto easy listening.

Guardami

Lui la guarda con una birra in mano, il suo incedere lo ipnotizza e tutto il mondo attorno sembra sfumare via e gli sguardi dicono tante cose, forse troppe...

Un vero tributo al rock nella sua accezione più sanguigna e solare!
Il sound della band Alessandrina si può racchiudere in queste poche parole ed anche la loro storia lo conferma.

Home

Una piccola casa in fondo ad un viale, il giardino molto curato da il benvenuto a chi arriva anche solo per un caffè... dal comignolo una piccola lingua di fumo ci da l'immagine del ritorno a casa...

Si chiama "Home" il singolo che fa da apripista al nuovo disco di un Jack Savoretti in grandissimo spolvero!

Origami

Il sole fa capolino tra le nuvole nere che minacciano pioggia, il vento rinforza e l'odore di ozono fa presagire la tempesta in arrivo sul mare che si tinge di grigio... la natura mostra i muscoli su di un litorale in inverno...

Singolo d'esordio per l'album Satura, di Amanda Mabet, e, come tutto il disco, in questa Origami vengono scaricati tutti i cavalli di una canzone che definire potente è un eufemismo...

Linea di basso e batteria estremamente precise, di classe cristallina e un arpeggio di "fenderiana" fattura accompagnano tutti i minuti di questo pezzo.

Silver

Una discoteca in città, le casse sparano decibel a pioggia, gli strobo creano giochi di luci ed ombre a volte magici, a volte inquietanti e lei si muove, al centro della pista, come se tutto il resto non contasse, ma non si accorge che tutti osservano i suoi movimenti a volte ipnotici...

Un sound dal sapore vintage, senza dubbio, ma dal groove assolutamente travolgente senza, però, essere pesante.

La linea melodica si muove tra un piano elettrico, in pieno stile "Fender Rodes", ed un drumming che ruota attorno ad una cassa avvolgente ed un basso molto profondo.

"Questione di tempo" (ft.Kris Kolo)

Un gruppo di adolescenti su di un bus subito dopo l'uscita da scuola, gli smartphone sono collegati su Youtube e tutti ascoltano le stesse canzoni... Uno di loro li fissa e resta in silenzio, lui si sente diverso, ma non viene capito perchè non è come loro...

Un insieme di emozioni dure, rigide ed alle volte ciniche che descrivono sia la società di oggi che un mondo della musica che non da spazio a nulla se non all'immagine ed alle visualizzazioni in rete.

Juliet

Una mano con unghie laccate, lei si porta una sigaretta alle labbra e la fiamma scatta ad illuminare occhi verdi con pagliuzze dorate, labbra rosso fuoco disegnano un sorriso malizioso e lui sente il cuore esplodere nel petto...

Grande intensità in questa ballad dei Maudit che, con questo pezzo, propongono un insieme di potenza e sensualità tipici di chi fa rock con l'anima!

una linea ritmica essenziale, con basso e batteria in pieno sincrono, che alterna stop improvvisi ad esplosioni durante gli incisi, con chitarre distorte ad accompagnare tutta la traccia.

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