Tregua

Si guarda attorno, la gente sembra presa da un'isteria collettiva, il mondo sembra un frullatore e lui vorrebbe scendere!
Vorrebbe una tregua da tutto questo delirio....

Intenso, autobiografico e carico di energia!
Tregua è il nuovo singolo per Olita che con questa canzone affronta le proprie ansie e le proprie paure attraverso un "outfid" musicale graffiante ed incisivo!

mettere a nudo le proprie fragilità costa sempre molto e necessita anche di coraggio per esternarlo in musica!

Il bit che detta il timing del pezzo regala quel tocco di internazionalità all'assieme con il giro di basso, preciso sulla cassa, che dona profondità all'arrangiamento caricando di groove il singolo stesso...

tappeti di tastiere, suoni di synth e qualche spruzzo di hammond, presente nei ritornelli, colorano l'atmosfera con un bel set chitarristico, tra rif stoppati e fraseggi di elettrica un filo distorta da una parte ed una ritmica di acustica molto centrata nello spettro sonoro, che, letteralmente, graffiano l'atmosfera

La performance di Olita è incisiva, profonda e fa notare il coinvolgimento emotivo dell'autore che, stavolta, sscopriamo in una veste più aggressiva e quasi rockeggiante...

Da gustare con cuffie o impianto di qualità con i volumi mai bassi!

La storia

"Tregua" è il brano che più si differenzia dai precedenti soprattutto per il suo sound più arrabbiato, più rock. Questa volta Olita non si trattiene e tira fuori la sua vena più energica. Ci vuole un po' di rock per rappresentare bene l'effetto burnout. Se fin ora il cantautore ha messo in musica la distanza in tutte le sue forme, fisica e mentale, qui la cerca senza sosta. Una distanza, una tregua, da tutte le situazioni e le persone che chiedono costantemente un pezzettino di lui.

"È un brano nato per strada; dopo mille cose da fare e molte richieste da parte di persone, se ci aggiungiamo qualche problema personale il mix che ti potrebbe fare impazzire o portarti al cosiddetto burnout è pronto.

E allora parlo di una tregua che alla fine il tempo non ti concede mai. È la richiesta di un esausto nei confronti di tutto ciò che lo circonda.
Tutte le parole che potrebbero benissimo essere dedicate a qualcuno che è parte di una relazione stantia, sono in realtà riferite a tutto ciò che mi circonda e a me stesso, ovviamente.

Credo che sia una canzone diversa dalle altre, la musica la uso come auto-psicoanalisi. Scrivo di storie mie e di altri e non perdo occasione per riflettere su me stesso e sui comportamenti in generale, cercando di immedesimarmi, nel caso degli altri, in ciò che potrebbe essere ragionevole e razionale o al contrario spontaneo, illogico e irrazionale.

I miei racconti, i miei personaggi e le mie storie, sono di tutti perché hanno estremamente torto e ragione allo stesso tempo, come tutti noi in molte occasioni difficili del nostro percorso".

Leggi la storia di Olita!

Artista: 

Olita

Genere: 

pop

Copertina del brano: