A piedi nudi sulla neve

Gli attimi corrono via, le emozioni si accavallano ed ogni momento con lui è come un lampo emotivo... Introspettivo, profondo e con un arrangiamento davvero raffinato! A piedi nudi sulla neve è la nuova canzone di Renza Castelli la quale, ancora una volta, dimostra come le sue doti di scrittura ed interpretazione la collocano davvero in alto nel panorama della musica italiana di qualità! Beh, quando ci sai fare ed hai cuore ecco il risultato! Una linea ritmica molto particolare, dove cassa e rullante sono parecchio effettati, dettano un timing decisamente intrigante durante tutto l'incedere della canzone con il giro di basso che disegna arabeschi meelodici mai banali e di gran gusto. tappeti d'archi e di tastiere colorano brillantemente l'arrangiamento dove risulta molto interessante una sorta di dissonanza quando dal ritornello si torna alla strofa fattore, questo, che dona originalità alla canzone. Renza come sempre ci regala una performance di grande intensità grazie anche ad un testo mai banale e di grande spessore! Da gustare con cuffie di qualità!

La storia

È online il videoclip di “A piedi scalzi sulla neve”, nuovo singolo - attualmente in rotazione radiofonica - di Renza Castelli, scritto dalla stessa cantautrice toscana insieme al produttore artistico Fabrizio Campanelli. Al brano, (etichetta discografica Candle Studio Srl, distribuzione Artist First), estratto dal nuovo album che uscirà in inverno, ha partecipato la Czech National Symphony Orchestra (con cui Ennio Morricone ha vinto l’Oscar nel 2016 per la colonna sonora del film di Tarantino "The Hateful Eight") con orchestrazione di Fabrizio Campanelli. Il brano e il videoclip raccontano del tempo e degli imprevisti e di come questi a volte ti portano a percepire il tempo e le cose della vita, anche quelle più piccole, in modo diverso, assoluto, e ti spingono a non dare niente per scontato: “In un attimo è passato tutto davanti velocemente come un grande flash. Una fotografia molto nitida, che però era senza contesto, era tutto senza essere qualcosa di preciso - racconta Renza Castelli - Era il tempo, assoluto come il mare, a cui gridare “ancora un momento”, una fotografia in cui ritrovare se stessi, come osservandosi da fuori, per notare tutti i dettagli del quadro, anche quelli più piccoli, ma più importanti. Quel viaggio complesso che è la vita non ha una linea retta, definita, ma è come il confine accidentato di una parete di roccia che precipita nelle onde, un bordo che separa la coscienza di chi siamo e cosa facciamo, dall’infinito. Non proprio tutto quello ci accade fa parte dei nostri desideri e infatti mi sono proprio domandata cosa si può pensare in una situazione dove proprio il tempo diventa l'unica cosa preziosa, che scandisce e che concede. Sono proprio gli imprevisti che a volte ti portano a percepire il tempo e le cose della vita e ciò che non ti aspetti ti porta a volte ad attraversare mille avversità e a renderti conto che saremmo disposti a sopportare qualsiasi cosa pur di tenerci stretto quello che temiamo di perdere. Anche a camminare a piedi scalzi, sulla neve.” Leggi la storia di Renza!

Artista: 

Renza Castelli

Genere: 

pop

Copertina del brano: