Non me ne vanto

Quella relazione stava diventando tossica ancor prima di iniziare...
Le prime emozioni avevano subito lasciato spazio a polemiche e fratture pesanti quindi ha deciso di ripartire da sè stesso prima che diventasse troppo tardi...

Intimo, autobiografico e coloratissimo!
Non me ne vanto è il nuovo brano di un giovanissimo Dylan che ha la grande dote di riuscire a scrivere con tanta facilità raccontando di sè in maniera totale e che diventa comune a tanti di noi perchè racconta la vita e le relazioni che si possono incontrare ogni giorno...

Scrivere una canzone non è mai banale e chi ci riesce ha un dono unico ed irripetibile!

Una linea ritmica basata su di un bit con cassa rotonda e rullante un po' saturato fa da motore alla canzone con spruzzi di basso synth a donare profondità all'assieme.

Effetti elettronici, tappeti di tastiere e una chitarrina simulata tinteggiano a colori brillanti l'arrangiamento con Dylan, come sempre, in grandissimo spolvero con una performance da gustare tutta d'un fiato dove la forza della storia raccontata la fa da padrone!

Da sorbire a volumi importanti!

La storia

Dopo l’incredibile successo ottenuto con “Non mi basta” ed il feat. con Ruggero Ricci sulle note dell’emozionante ballad “Saturno e il tuo nome”, Dylan riconferma versatilità e talento in “Non me ne vanto” (Red Owl Records/VR Digital/Universal Music Italia), il suo nuovo singolo.

Nato in poco meno di un’ora dall’incisiva e coinvolgente penna del giovane artista romagnolo, “Non me ne vanto” è un pezzo che accarezza con arguta ironia la tematica delle relazioni mordi e fuggi, per poi tuffarsi a capofitto in un sound appassionante e fresco, curato e cucito ad hoc – dal sapiente lavoro di Massimiliano Giorgetti (già per Random e molti altri) - su un testo diretto ed immediato.

Il brano, proprio come il precedente “Non mi basta”, prende vita dalle macerie di una relazione di coppia, ma questa volta, attinge ad un rapporto completamente diverso, un legame a due mai realmente avviato, che, giungendo al termine ancor prima di aver amplificato le emozioni in sentimenti, non trascina dietro sé uno strascico di dolore e sofferenza, ma lascia nel protagonista un senso di libertà ed energia ritrovata.

Un racconto a cuore aperto, sincero, che arriva dritto al punto senza perbenismi e maschere: una lei altezzosa e sprezzante «te la meni ma non meriti, se stai meglio così, credici» -, a causa dei suoi atteggiamenti sommari e superficiali, porta il suo partner a tagliare i ponti e prendere le distanze, senza possibilità di ritorno di una fiamma che non ha trovato l’ossigeno necessario per ardere e brillare - «prometto che io starò meglio lontano lontano, puoi cercarmi ma tu cercherai invano» -.

Continue giustificazioni ricercate invano per colmare mancanze, carenze di affetto e complicità, spingono e conducono l’altra parte, oppressa e soffocata da egocentrismo, vanità e presunzione, ad allontanarsi per sempre, in fuga verso «uno stile di vita più sano», tornando a prendere in mano le redini della propria vita e gridando al mondo «no che non me ne vanto di avere perso tempo con te».

«”Non me ne vanto” – dichiara Dylan - è il frutto di una storia finita, ma a differenza del mio primo singolo ufficiale, “Non mi basta”, si evolve in maniera differente, perché parte da un rapporto di breve durata, un rapporto che forse, fondamentalmente, non è mai iniziato. Uno di quelli che non portano a sofferenze e notti insonni, bensì ad una sorta di liberazione. Scrivendolo, è come se mi fossi tolto un fardello, un peso dal cuore e dalla mente. Racconto di una lei che si atteggia, che si erge a superiore su un mondo che non reputa alla sua altezza, ma che, infondo, finge. E poi racconto di lui, di me che mi tolgo questo macigno dai pensieri, esponendo il mio punto di vista in maniera volutamente diretta e sincera. A volte si ha il timore di apparire troppo diretti, ma dire le cose come stanno credo sia la chiave per essere se stessi sempre, fino in fondo. Nel testo ho voluto anche esprimere il fatto che ad oggi sto bene; sto con una ragazza che mi comprende e mi accetta per quello che sono».

Sincerità e franchezza, accarezzate da un sound irresistibile, accompagnano l’ascoltatore nel mood sferzante e provocatorio del brano che, con un pizzico di irriverenza, fa riflettere su quanto a volte, nella vita, sia importante chiudere rapporti volubili ed effimeri per aprire la porta della serenità, con la chiave della gioia di amare sempre a portata di cuore.

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Leggi la storia di Dylan!

Artista: 

Dylan

Genere: 

pop

Copertina del brano: