Per i tuoi baci

Lei lo fissa in maniera esplicita, i suoi occhi sono illuminati da un desiderio inequivocabile che lo mette a disagio... Lui cerca di distogliere lo sguardo, ma nulla può fare di fronte a quelle labbra rosse che disegnano un sorriso carico di promesse e di calore... Sonorità in pieno stile anni '60, ma con la cura ed il groove di questo millennio... Titti Smeriglio si propone al suo pubblico con la solita capacità interpretativa unita ad un sound curato e ad un mood tutto suo pieno di colori che vanno assolutamente esplorati! Il brano si sviluppa attorno ad un drumming rafinatissimo e pieno di sfumature tecniche di assoluto livello: utilizzo dei tom nelle strofe con tocchi di grande tecnica, il gioco rullante cassa estremamente delicato nei ritornelli e tanto altro ancora mentre, quasi alla chetichella, il basso da grande forza all'assieme ritmico. molto carino l'arpeggio di ukulele che si dipana durante tutto il procedere della traccia mentre una bella chitarra elettrica pulita, in pieno stile Fender con sonorità vintage, dona ulteriore ritmo alla canzone. Spruzzi di sax gonfiano l'arrangiamento in maniera assolutamente azzeccata mentre a metà pezzo possiamo apprezzare un assolo di chitarra con l'ukulele che doppia le frasi in maniera davvero gustosa. Performance canora di assoluto livello per Titti che gioca con l'atmosfera un po' sbarazzina mettendo in campo una verve notevolissima unita ad una sensualità che fa perfettamente il paio con l'arrangiamento e l'atmosfera della traccia stessa. Da sorbire in cuffia per poter notare le sfumature dell'arrangiamento!

La storia

Con voce calda, potente ed emozionante, Titti Smeriglio canta le sue canzoni che ci parlano di noi con grande sensibilità, partecipazione ed un pizzico di ironia. Il suo modo di scrivere spontaneo ed apparentemente leggero esplora il mondo dell’amore e dell’assenza, per chiedersi in realtà se comprendiamo ed accettiamo la qualità delle nostre relazioni e quanto siamo in grado veramente di migliorarle. Quello che succede nei rapporti d’amore è poi un’emanazione riferibile a tutte le relazioni interpersonali. L’incapacità di prestare vera attenzione alla persona che ci sta accanto è uno dei temi di canzoni come “Per i tuoi baci”, “Aspettando te” e “Fa Fa Fa Fa”, in cui si raccontano storie e aspetti differenti di questa particolare incomunicabilità. La follia più o meno consapevole e rassegnata di voler ostinatamente rimanere legati a una situazione palesemente scomoda, quasi grottesca, ma ritenuta ineluttabilmente necessaria, Titti la descrive in “Se tu”, uno dei brani più attesi e cantati nei live dal suo pubblico, nel divertente groove de “L’amore bipolare non fa star tanto bene”, nella title track “Non so dirti no”, nel mood reggae di “Che pericolo sei” e in “Piangi”, con il magistrale contrappunto alla voce del flauto di Elvio Ghigliordini. La poca chiarezza (perché “la verità ti fa male, lo so…”) ce la racconta nell’allegra “Ti mentirò” o nella toccante “No, io non ti credo”. Con l’ultimo brano dell’album, “Mi manco”, Titti ci regala una piccola canzone che con garbo ricorda che per migliorare la nostra percezione e interazione con gli altri bisogna innanzitutto imparare ad ascoltare e a voler bene a se stessi. Preceduto a luglio dal singolo “Per i tuoi baci”, l’album “Non so dirti no” è in uscita il 19 ottobre. Tante le straordinarie persone che hanno messo il loro sapere e la loro creatività al servizio di questo progetto. Gli arrangiamenti dei brani sono di Titti insieme alla band: Antonio Ragosta, chitarre, tenayo e ukulele; Fabio Fochesato, basso elettrico e contrabbasso; Mattia Di Cretico, batteria, percussioni.

Le altre fondamentali collaborazioni:

Santi Pulvirenti. Storico chitarrista di Carmen Consoli, nonché stimato autore di musiche per film ed arrangiatore, che con Titti ha realizzato l’arrangiamento di “Se tu” e ha poi supportato con entusiasmo, competenza e consigli tutta la fase di produzione in studio. Clemente Ferrari. Tastierista, arrangiatore e direttore d’orchestra per Max Gazzè, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia e tanti altri, premiato a Sanremo 2017 per il miglior arrangiamento, nonché esperto collezionista e utilizzatore di tutte le tastiere analogiche e dei sintetizzatori utilizzati nel disco. Gianluca Vaccaro. Sound engineer che in quasi trent’anni di carriera ha creato il suono di tanti importanti artisti italiani. Convinto della qualità del pensiero produttivo del disco di Titti, ha fortemente voluto far parte della squadra. Purtroppo Gianluca è venuto a mancare poco dopo la chiusura della produzione e probabilmente questo è stato l’ultimo album in cui ha lavorato in tutti i brani ed in tutte le fasi della sua produzione in studio: dalle riprese audio al missaggio ed alla masterizzazione, con un apporto creativo non minore di quello dei musicisti. Leggi la scheda di Titti...

Artista: 

Titti Smeriglio

Genere: 

alternative pop

Copertina del brano: