Nic Gong

Biografia: 

Nic Gong è il nome d'arte di Nicola Bertolini, musicista attivo da diversi anni nella scena trentina.

Nel corso della sua carriera si è dedicato a diversi progetti musicali. Ha fatto parte del gruppo Too much Bunnies come cantante, bassista e autore. Dopo lo scioglimento della band, prima come contrabbassista in un progetto folk, è attualmente bassista e collaboratore del progetto di cantautorato “V.edo”.

Le numerose esperienze e influenze musicali lo portano alla fondazione del progetto solista “Nic Gong” che raccoglie canzoni e suoni dell'intera carriera di Nicola, un punto di partenza che coincide con il risveglio artistico, dopo una ricarica energetica durata quasi 10 anni.

Un progetto di musica pop con note cantautorali e sonorità che si rifanno a un linguaggio post rock.

Ho sempre avuto una grande passione per la musica e la ascoltavo in continuazione fin da piccolo. Ricordo il giradischi di mio padre ed i suoi 45 giri, che mettevo su in continuazione.

Ho un ricordo molto limpido di uno in particolare, era il vinile di Giuni Russo e fantasticavo su chi fosse questa ragazza, che nella copertina suonava il pianoforte con delle nuvole in sottofondo. Le due canzoni che vi erano incise erano "Un estate al mare" e "bing bang being". Le avrò ascoltate otto milioni di volte.

Poi venne il periodo delle cassette e delle compilation che facevo registrando dalla radio le canzoni più belle con il tastone rosso rec.! Speravo sempre che gli speaker radiofonici non parlassero sui pezzi che mi interessavano, ma non capitava praticamente mai...

Erano i tempi delle medie e quello fu anche il periodo di una grande cassettina, che ho praticamente colato a forza di ascoltarla; "Chances are" di Bob Marley!!

La voglia di iniziare a suonare mi è venuta grazie ad un mio compagno di classe delle superiori, Tony Rizzi, che suonava la chitarra e mi diede qualche dritta su come fare i primi accordi.

La vera folgorazione mi arrivò poco più avanti, grazie ad un altro compagno di classe, Gionz Luca che ogni tanto mi passava gruppi nuovi ed interessanti provenienti dalla scena indie internazionale e che venivano ascoltati nel famigerato Bronx di Rovereto. Quando mi fece ascoltare i Pixies venni rapito dai giri di basso di Kim Deal; fu amore al primo ascolto! Che poi si trasformò in vera ossessione!!

Non passarono molte settimane che avevo in casa basso e amplificatore e sulle note di "Death to the Pixies" imparavo a suonare questo grande strumento musicale.

Iniziai poi a prendere qualche lezione e suonare nei primi gruppi, anche se la strada maestra per me era l'autoformazione. Non amavo studiare e preferivo ripetere quello che ascoltavo dalle mie canzoni preferite. Le ripetevo, poi le reinterpretavo e le rifacevo a modo mio, iniziando a prendere confidenza con la creazione di nuove melodie e accordi.

Dopo i Pixies arrivarono i Sublime e li ci fu un altra folgorazione. Nel giro di poco formai un mio gruppo con un amico che conobbi in un corso di programmazione Java, e nacquero i Too much bunnies.

Ero molto prolifico e scrivevo un sacco di canzoni in stile Sublime e con l'arrivo di chitarrista (Lorenzo Zanghielli) e dei rumori di sottofondo(Emanuele Cerra), con Tobia alla batteria iniziarono i primi concerti.

Furono 7 anni memorabili dove creammo una grande famiglia di amici e conoscenti e ad ogni prova e ad ogni uscita, si creavano i presupposti per grandi feste ed esagerazioni!

Ma come ogni cosa, anche questa era destinata a finire, anche perché negli ultimi periodi, avevo perso la voglia e la passione di continuare a portare avanti questo progetto e volevo sperimentare qualcosa di nuovo. Fu cosi che iniziai il conservatorio e da li nuove collaborazioni, tra cui una molto importante con i V.Edo di Edoardo Vergara, Davide Prezzo e Massimiliano Peri.

Questa collaborazione è stata molto importante sotto ogni punto di vista, oltre a dei grandissimi musicisti e persone, ho trovato in loro dei grandissimi amici e fratelli, a cui ripongo grande stima e rispetto.

Con questo incontro, ho anche ripreso in mano vecchie idee, riarrangiato vecchi pezzi ed iniziato a scrivere cose nuove. Potrei dire che il mio risveglio artistico è iniziato proprio grazie a loro.

Dopo circa un paio d’anni, anche con l'aiuto di Edoardo, ho registrato e spedito all'etichetta (R)esisto alcuni provini, i quali sono molto piaciuti a Massimiliano Lambertini.
Dopo un confronto telefonico, Max mi disse che dovevamo assolutamente produrre e pubblicare il disco e la regia artistica doveva essere fatta da Michele Guberti.

Detto fatto, dopo due intense settimane in studio, io, Max(Peri), Edo e Guba(il Guberti), siamo riusciti a portare a termine la registrazione di otto canzoni che ci hanno tutti coinvolti in prima persona, dove ognuno di noi ci ha messo passione e anima e dove ognuno di noi ritrova ad ogni ascolto qualcosa del proprio vissuto.

Da non dimenticare l’incontro con Ilaria Passiatore(ARGENTO) che ha cantato ne “il segreto