Guida alla conversione dei Point of interest (POI)


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GUIDA ALLA CONVERSIONE DEI POI (POINT OF INTEREST) ED AL LORO INSERIMENTO NEL DATABASE (PSE) DI LOADSTONE

Versione 1.0 del 25 dicembre 2006 a cura di Gabriele Battaglia.
Questo documento è, anche, scaricabile, in formato testo dalla sezione:
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Questo documento si propone l'intenzione di guidare e spiegare in modo chiaro e conciso come convertire collezioni di POI liberamente scaricabile da internet al fine di poterle importare nel programma Loadstone. Inoltre, vuole essere un piccolo manuale d'uso per caricare dati nel Point Share Exchange messo a disposizione dagli autori del sopraccitato software, nonché di prelevare dal PSE, i punti di nostro interesse.
In questo documento verranno presentate procedure e strumenti software di terze parti, l'autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni o perdite di dati dovute ad uno scorretto utilizzo dei materiali o delle procedure qui presentate.
Tali procedure richiedono una buona famigliarità nell'utilizzo del computer, verranno pertanto date per scontate le tecniche base che consentono di raggiungere i risultati richiesti. E' inoltre fortemente consigliata la lettura PER INTERO del seguente documento, a tutti coloro che intendono affrontare questi passaggi.
Buona lettura.

Per iniziare...

Come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, Loadstone è un navigatore satellitare che utilizza, per orientare nello spazio i propri utenti, dei punti d'interesse, anzicchè delle mappe complete di tracciati e percorsi. In realtà, anche altri software commerciali più famosi utilizzano punti di controllo ed è su questi che essi calcolano i percorsi. Loadstone manca di questo livello superiore di elaborazione e presenta all'utente una rappresentazione più semplice formata, perl'appunto, da semplici coppie di coordinate geografiche che determinano dei punti sulla superficie terrestre;
l'utente potrà conoscere quali punti si trovano attorno alla propria posizione, a che distanza ed in quale direzione.
Grande interesse sta nascendo fra il sempre più numeroso popolo degli utilizzatori di sistemi di navigazione satellitare per i cosiddetti punti d'interesse. Un punto d'interesse, abbreviato in POI, è una locazione geografica costituita da una coppia di coordinate latitudine e longitudine, la quale indica qualcosa che potrebbe essere utile a chi si sta muovendo lungo un percorso.
Tutti i navigatori satellitari, oltre alle loro mappe proprietarie, hanno la capacità di importare collezioni di POI le quali, a seconda delle necessità, degli interessi e/o delle esigenze dei rispettivi proprietari, possono personalizzarli e renderli più utili.
Come si potrà facilmente intuire, i punti d'interesse sono virtualmente infiniti, di qui l'impossibilità di possederli tutti: io potrei ad esempio, essermi segnato tutti gli allevamenti di tori da monta del Texas, ma siamo tutti d'accordo che passare a visitarli potrebbe interessare solamente me, perché all'ora istruire il navigatore degli altri per raggiungerli sprecando spazio, tempo e memoria?
Per ovviare a questo, i POI si suddividono naturalmente in categorie e si raggruppano per essere condivisi soltanto fra coloro che per essi hanno un interesse.
Internet è il luogo perfetto anche per questo tipo di raccolta e condivisione. Esistono una costellazione di siti, in Italia e fuori, che si occupano della raccolta e della catalogazione dei POI. Gli utenti visitano questi siti, scelgono le categorie di POI di loro interesse, li scaricano e li aggiungono ai propri navigatori satellitari.

Ma quali formati di file che contengono POI, vengono letti dai navigatori?
Eccoci al solito problema: ogni navigatore ha il proprio formato di file, ogni casa produttrice si inventa un formato e ne dota le proprie macchine. Manca uno standard, e i formati disponibili si moltiplicano. Fortunatamente per noi, le informazioni contenute nei POI sono generalmente poche e semplici, e per lo più costituite da semplici stringhe di testo: nome del punto, coordinate geografiche; tuttalpiù può variare l'ordine con cui queste informazioni vengono salvate.
Molti formati?
Ecco arrivare i convertitori per passare da un formato ad un altro, per fortuna, diciamo noi.

I point of interest sul web

Beh, per iniziare vediamo un ottimo sito italiano che raccoglie POI, eccolo al seguente link: PoiGPs E' necessario iscriversi, gratuitamente, per accedervi. Si tratta di un sito parecchio vasto, non semplicissimo da navigare, ma abbastanza accessibile.
La sezione download offre l'opportunità di prelevare grosse collezioni di POI.
Fino ad un mese fa, era disponibile un file di nome POI.ZIP, di circa 10 MB che, a quanto scritto, conteneva la collezione completa delle collezioni.
All'interno di questo file zip, i file sono compressi con uno dei formati più diffusi, per quanto riguarda la propagazione dei dati POI, cioè con l'OV2, un formato letto e scritto da quello che è probabilmente il navigatore più diffuso e famoso, Tomtom.
Serve a questo punto un convertitore per trasformare il file dei POI in qualcosa di più leggibile, e di conseguenza, di più modificabile, su cui è possibile intervenire.
Dal sito sopracitato si può scaricare POIEDIT, un software freeware che è in grado di leggere e scrivere parecchi formati fra cui l'OV2 in input ed il ASC, solo testo, in output, esattamente quello che ci serve.
POIEDIT tuttavia non è molto Jaws friendly e per utilizzarlo è necessario lavorare di cursore Jaws, ma ci si riesce senza grosse difficoltà.
Gli autori di Loadstone invece, suggeriscono di visitare questa pagina: GPS utilities Home Page... da cui scaricare POICONVERTER, sezione Programs. lo abbiamo scaricato ma non provato, è tuttavia probabile che sia più accessibile di quello che abbiamo usato noi, in quanto questo è consigliato dagli autori di Loadstone.
Entrambi i software e la pagina di cui si è parlato qui sopra, sono in inglese, mentre il sito che raccoglie i POI è in italiano.

Conversione dei point of interest

Veniamo ora ad una parte più pratica. Cosa dobbiamo fare per convertire un file POI?
Innanzitutto bisogna estrarlo da un eventuale archivio entro il quale sia contenuto.
Ad esempio se io ho estratto stazioni.ov2 dal file poi.zip che ho scaricato dal sito poigsp...
A questo punto sarà necessario eseguire il convertitore di POI che abbiamo scelto e caricarvi il file all'interno, quindi fare un salva con nome "save as" selezionando un tipo di formato diverso dall'originale e che comprenda possibilmente la dicitura ASC, ASCII, TXT o CSV;
ciò migliora le probabilità di ottenere come output un file di testo.
Purtroppo non esiste una procedura standard in quanto dipende da quale programma state utilizzando per convertire. Se avete scelto POIEDIT, quello che utilizziamo noi, selezionate: "Navio comma separated", come formato di output.
Noterete che nella casella combinata dei formati in cui salvare, sono presenti molte marche e modelli di software di navigazione satellitare, il nostro Loadstone però, non è ancora così famoso perciò manca in questa lista, ed è proprio per questo che siamo solo al primo passo nella fase di conversione.
Diversi convertitori, diverse modalità di salvataggio dei dati, talvolta per trovare quello giusto bisogna fare delle prove. Ecco delle semplici regole di validazione, per concludere con successo questa fase e poter passare alla successiva, il file che avrete ottenuto deve avere queste caratteristiche:

Possediamo ora il nostro file pronto per la successiva fase di conversione. Dobbiamo infatti rendere compatibile la tabella ottenuta,a quella normalmente gestita da Loadstone che è la seguente:
table,point
name,latitude,longitude,accuracy,satellites,priority,userid,id

Spiegazione dei campi:

  1. table,point: è l'intestazione della tabella dati.
  2. Name: il nome del POI (una stringa di testo fra virgolette).
  3. Latitude: un numero intero con un punto come separatore delle migliaia.
  4. Longitude: vedi punto 3.
  5. Accuracy: valore numerico che indica lo scarto massimo d'errore GPS al momento dell'inserimento di quel punto.
  6. Satellites: intero da 0 a 12, indica il numero di satelliti presenti quando il POI è stato inserito.
  7. Priorità: flag che indica lo stato del punto. 0=pubblico, 2= ristretto, 4=cancellato.
  8. UserID: è un numero intero che Loadstone assegna univocamente ad un utente. Esso viene calcolato a partire dall'indirizzo e-mail inserito in Loadstone, menu opzioni, impostazioni, Nome utente.
  9. ID: valore numerico intero lungo, utile a Loadstone per gestire associazioni fra dati all'interno del database stesso (non va mai modificato manualmente).

Si pone perciò, ora, il problema di rendere i dati ottenuti dal convertitore, compatibili con questi, in pratica dovremmo potervi aggiungere le colonne mancanti.
Manualmente sarebbe un lavoro titanico ma per fortuna, gli autori di Loadstone ci mettono a disposizione una utilità online che farà il lavoro al nostro posto. Vediamo dove trovarla e come usarla.
Il POI.CSV 2 converter si trova qui:

Loadstone GPS converter (in inglese)...

Come prima cosa dobbiamo inserire, manualmente o tramite il pulsante "sfoglia", il percorso locale del file che desideriamo convertire.
In secondo luogo decidere se attivare o meno il pulsante "Include header". Se attivato, il risultato sarà completo di intestazione "table.point" eccetera eccetera, in caso contrario conterrà solo i dati. Questo serve nel caso volessimo copiare ed incollare i dati all'interno di una tabella già pronta e quindi già fornita di intestazioni.
Poi dobbiamo inserire il nostro UserID, possiamo ricavarlo da un database esportato da Loadstone. E' assolutamente necessario non perdere questo dato perché è su di esso che si baseranno tutte le future importazioni di dati. Se l'UserID venisse accidentalmente modificato ad esempio, Loadstone potrebbe reimportare nuovamente migliaia di dati già inclusi nel database non avendo più modo di accorgersi che essi sono solamente dei dupplicati. Pertanto vi prego di prestare la massima attenzione a questo numero.
Lat, long e radius vi permettono di definire un cerchio virtuale, un cerchio geografico ovviamente, all'interno dei POI che state importando e di scartare tutti quei POI che si trovano al di fuori di questo cerchio geografico. Lat e long ne rappresentano il centro, radium è il raggio. Questo serve nel caso in cui, di un file molto grande di punti, vi interessi convertirne solo una parte in una determinata area, riprenderemo più avanti il concetto.
La casella combinata Column order indica al convertitore in quale ordine deve aspettarsi le colonne.
Se il vostro file è stato preparato come suggerito in questa guida, potete lasciare la casella combinata com'è di default, cosicome anche il pulsante Add leading number e cliccare submit.

Nota:

la dimensione massima di un file convertibile è di 300Kb.
File più grandi devono essere spezzati e convertiti in fasi successive, cosa che abbiamo dovuto fare per convertire, ad esempio, il POI delle farmacie italiane.

Si aprirà una seconda finestra nel browser e al termine dell'upload, avremo la pagina con i risultati della conversione. Controllate nella tabella che la voce New Entries riporti il numero di POI convertiti che vi aspettavate, leggete eventuali messaggi d'errore ed aspettate il numero di minuti indicati nel waiting message, prima di passare ad una successiva conversione.
A questo punto, portate il cursore nell'area dati (editazione), attivate la maschera, selezionate tutto con ctrl+a e copiate negli appunti.
Aprite o create un file di testo ed incollate il risultato.
Il file così ottenuto è pronto per essere trasferito sul telefono ed importato da Loadstone, se intendiamo usarlo soltanto noi.
Se vogliamo invece condividerlo con altre persone, è necessario operare una ulteriore modifica.
Infatti, il database che il convertitore ci ha restituito, possiede il campo Priorità impostato a 2 (ristretto) ed il campo UserID contenente il nostro numero identificativo di utenti Loadstone.
Se noi dovessimo dare questo file ad un altro utente e questi lo importasse nella propria copia di Loadstone, avrebbe l'impressione di utilizzare un database completamente vuoto, privo di punti in quanto essi sarebbero tutti considerati come privati e quindi nascosti a tutti gli utenti il cui numero identificativo sia diverso dal nostro inserito in fase di creazione.
Si rende per tanto necessario cambiare la colonna priorità, tutta compilata con dei numeri 2, e sostituirne il contenuto delle celle con dei valori "0", nessuna restrizione del POI.
Ci sono molti metodi per far questo, con Excel ad esempio. Io ve ne suggerisco uno meno ortodosso ma semplice ed efficace.

  1. Aprite Word e caricatevi il file da modificare.
  2. Entrate in Sostituisci e cambiate la stringa:
  3. ",2,xxxxxx," senza virgolette ovviamente e dove xxxxx è il vostro UserID. Sostituendola con la stringa:
  4. ",0,xxxxx," anche qui le x sono il vostro UserID.
  5. Sostituisci tutto, ok, chiudere il trova e sostituisci, salvare e chiudere word.

Ora l'UserID sarà rimasto lo stesso, ma i punti saranno tutti pubblici ed il file a questo punto è pronto per essere condiviso.

Condivisione dei Point of Interest

Arriviamo ora ad un altro punto cruciale nell'uso del nostro software.
Io potrei avere un database con mettiamo 300 punti segnati da me, poi, perché mi fanno comodo, potrei aver importato altri 700 punti, una collezione di POI delle stazioni FS italiane. Quando andrò ad esportare il mio database per condividerlo con altre persone, esporterò 1000 punti, i miei più le stazioni FS e chi li importerà, potrebbe ritrovarsi punti a cui non è interessato e che, specialmente nel caso di telefoni con microprocessore lento come il Nokia 6600, rallentano la funzionalità di Loadstone.
Inoltre, queste persone potrebbero essere interessate soltanto a POI di una certa zona geografica, non di tutt'Italia.
Allo stesso modo, io potrei incontrare qualcuno che possiede un database con un centinaio di POI presi magari a Londra, io sto per recarmi in quella città e vorrei averli, ma magari gli altri 2500 POI che questa persona possiede riguardano la Sardegna, area per la quale al momento io non sono interessato. Come fare?
Importo lo stesso 2500 punti inutili?
Esporto il file e con un editor di testi cancello uno per uno tutti i punti che non mi interessano?
La soluzione c'è, ma non è nessuna di quelle proposte qui sopra. Anche qui gli autori di Loadstone ci mettono a disposizione un potente strumento che fa al caso nostro e che tutti gli utenti di Loadstone dovrebbero imparare ad utilizzare, non dico quotidianamente, ma spesso.
Sto parlando del PSE, Point Share Exchange: punto di condivisione e scambio.
Il link diretto per raggiungere il PSE è questo:

LoadStone PointShare...

Ma sarebbe meglio accedervi direttamente dal sito di Loadstone:

LoadStone Homepage

,

quindi fare click ancora su PointShare Exchange e quindi di nuovo su: "To visit the Loadstone GPS point sharing exchange, please click here."
Nota: lingua inglese, necessaria registrazione.

Una volta che si sarà acceduti a questa pagina con i dati del proprio account come utenti registrati, si avrà la possibilità di esportare ed importare i propri databases condividendoli, non solo con gli utenti italiani, ma con quelli di tutto il globo.
La potenza di questa modalità di condivisione sta però nel fatto di poter scaricare solamente dati a noi utili, una volta che l'area di nostro interesse sarà sufficientemente popolata.
La sezione Exporter infatti ci consente di selezionare un punto determinato da una coppia latitudine/longitudine, la quale diverrà il centro di un cerchio geografico, esattamente come quello di cui parlavamo prima, ne specificheremo anche il raggio in chilometri e, prima di effettuare il download dei punti d'interesse, il pulsante View ci permetterà di renderci conto di ciò che andremo a scaricare.
Secondo noi, questo è il modo più corretto di procedere:

  1. Scaricare dai siti che li raccolgono, le collezioni di POI.
  2. Convertirli in un formato utile a Loadstone.
  3. Accedere al PSE e caricarli sul server.
  4. Avvisare in lista del tipo di upload che si è effettuato descrivendone anche dettagliatamente il tipo, la qualità e la quantità di informazioni condivise.

Poi, ogni utente si scaricherà dal PSE le locazioni a cui è più interessato.
Ricordo anche che Loadstone ha la capacità di lavorare su più databases: il default è quello che viene caricato sempre all'avvio, ma tramite la funzione opzioni, file, carica dati, nuovo file, è anche possibile crearsi un database nuovo nel quale eventualmente importare collezioni di POI che si pensa possano esserci utili in taluni momenti ma che non si desidera unire al database principale.
Questa flessibilità d'utilizzo porta Loadstone ed il suo sistema di gestione dei POI ad essere uno strumento davvero molto molto potente. Pensate solamente alla possibilità di mantenere un database di default che contiene solamente i punti segnati da voi, di vostro specifico interesse, mentre nella cartella databases, altri file ognuno con specifiche collezioni di POI suddivisi magari per aree geografiche e/o interessi.
Personalmente chiediamo a chiunque ritiene di aver compreso quanto qui esposto, a darci una mano nella conversione e nella messa online delle collezioni di POI contenute nel POI.ZIP di cui sopra ed a comunicare in lista via via che i punti vanno online.
Siamo sicuri che assieme riusciremo a fare un ottimo lavoro.

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